Affidamento condiviso: cosa significa davvero
L'affidamento condiviso mira a mantenere entrambi i genitori coinvolti nelle decisioni e nella vita del figlio. Non significa automaticamente dividere ogni settimana in due parti uguali. Tempi e modalità devono essere compatibili con età, scuola, distanza tra le abitazioni, attività e organizzazione concreta della famiglia.
Residenza e tempi di permanenza
La residenza abituale del minore e il calendario con ciascun genitore incidono sulla quotidianità. Un buon accordo dovrebbe evitare formule troppo vaghe e indicare criteri per fine settimana, festività, vacanze e cambi di programma.
Il mantenimento
Entrambi i genitori contribuiscono alle esigenze dei figli. L'importo e le modalità non dipendono soltanto dal numero di giorni trascorsi insieme, ma dalla situazione economica, dai bisogni del figlio e dall'organizzazione complessiva.
Spese straordinarie
Sanità, istruzione, attività sportive e altre spese possono diventare una fonte ricorrente di conflitto. È utile stabilire in anticipo quali spese richiedono accordo preventivo, quali documenti devono essere scambiati e in quali tempi avviene il rimborso.
L'ascolto del minore
Nei procedimenti che lo riguardano, l'ascolto del minore segue le condizioni previste dalla legge e tiene conto dell'età e della capacità di discernimento. Ascoltare un figlio non significa trasferirgli la responsabilità di scegliere tra i genitori.
Dieci punti da prevedere
- residenza abituale;
- giorni con ciascun genitore;
- fine settimana;
- festività;
- vacanze;
- scuola;
- salute;
- attività extrascolastiche;
- spese e rimborsi;
- modalità per decisioni importanti e comunicazioni.
